Le terre d’acqua: innovazione e sostenibilità nel cuore del Piemonte
Innovazione e sostenibilità nel cuore del Piemonte: a Stroppiana una giornata di dialogo tra istituzioni, imprese, università e protagonisti della gestione ambientale
Il Gruppo Marazzato e Fondazione Marazzato ospitano “Le Terre d’Acqua: Innovazione e Sostenibilità nel cuore del Piemonte”, una giornata di confronto dedicata a una delle risorse più preziose e strategiche per il futuro dei territori: l’acqua.
L’evento si terrà giovedì 11 giugno 2026, dalle 9.30 alle 13.00, presso la Fondazione Marazzato, in S.P. 31 Km 11 a Stroppiana, in provincia di Vercelli.
In concomitanza con la settimana della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il convegno nasce con l’obiettivo di approfondire le nuove sfide legate alla risorsa idrica, mettendo al centro il dialogo tra istituzioni, mondo industriale, ricerca, agricoltura, utility e territori.
L’acqua come priorità strategica per il Piemonte
Il Piemonte è una terra profondamente legata all’acqua. Dai sistemi irrigui alle aree agricole, dalle infrastrutture urbane ai servizi ambientali, la risorsa idrica rappresenta un elemento essenziale per lo sviluppo economico, sociale e ambientale del territorio.
“Le Terre d’Acqua” vuole partire proprio da questa consapevolezza: l’acqua non è soltanto una risorsa naturale, ma un’infrastruttura vitale che collega comunità, imprese, istituzioni e filiere produttive.
In un contesto segnato dai cambiamenti climatici, dalla necessità di una gestione più efficiente delle risorse e dalla crescente attenzione verso modelli di sviluppo sostenibili, il tema dell’acqua richiede oggi una visione condivisa, capace di unire competenze diverse e responsabilità comuni.
Questo evento rappresenta la terza edizione di un ciclo legato alla sostenibilità, dopo quello sulla transizione energetica del 2025 e quello sulla mobilità sostenibile del 2023.

Una giornata di confronto tra istituzioni, imprese e ricerca
Il programma si aprirà alle 9.30 con l’ingresso dei partecipanti e il welcome coffee, per poi entrare nel vivo alle 10.00 con i saluti istituzionali.
A portare il proprio contributo saranno rappresentanti del Gruppo Marazzato, della Regione Piemonte, della Provincia di Vercelli e di diversi Comuni del territorio, tra cui Stroppiana, Vercelli, Novara e Casale Monferrato. Inoltre, verrà trasmesso un videomessaggio di saluto dal Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin.
La presenza di un ampio panel istituzionale conferma la volontà di costruire un momento di confronto non solo tecnico, ma anche territoriale e politico, in grado di valorizzare il ruolo delle amministrazioni locali nella gestione e nella tutela della risorsa idrica.
Industria, agricoltura e nuovi modelli di utilizzo
Alle 10.30 il convegno proseguirà con il panel “Gestire la risorsa: industria, agricoltura e nuovi modelli di utilizzo”.
Il tema sarà affrontato da rappresentanti del mondo universitario, della ricerca, dell’impresa, delle associazioni di categoria e della gestione ambientale. Tra gli interventi previsti figurano, tra gli altri, quelli di esponenti dell’Università del Piemonte Orientale, ARPA Piemonte, Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia, Gruppo CAP, Politecnico di Torino, Regione Piemonte, Confindustria Novara Vercelli Valsesia, ANBI e ANVCO.
Il panel metterà in evidenza la complessità della gestione idrica contemporanea: una sfida che riguarda l’agricoltura, l’industria, l’ambiente, la pianificazione territoriale e la capacità di sviluppare nuovi modelli di utilizzo più efficienti, sostenibili e integrati.
Dalla ricerca al territorio: tecnologia e competenze per il futuro dell’acqua
Alle 11.15 sarà il momento del confronto dedicato a “Dalla ricerca al territorio: tecnologia e competenze per il futuro dell’acqua”.
Questo spazio sarà dedicato al ruolo dell’innovazione, della conoscenza scientifica e delle competenze tecniche nel costruire soluzioni concrete per la gestione della risorsa idrica.
Università, enti di ricerca, istituzioni e imprese saranno chiamati a ragionare su un punto centrale: come trasformare ricerca e innovazione in strumenti utili per i territori, le comunità e le filiere produttive.
Per il Gruppo Marazzato, che opera da oltre 75 anni nel settore dei servizi ambientali, il tema è particolarmente significativo. La tutela dell’ambiente passa infatti dalla capacità di leggere i bisogni del territorio, intervenire con competenza e promuovere una cultura della sostenibilità fondata su responsabilità, innovazione e collaborazione.
La governance del ciclo idrico
Alle 12.00 il convegno affronterà il tema “La governance del ciclo idrico: tra pubblico, industria e territori”.
Il confronto vedrà la partecipazione di rappresentanti di Autorità Rifiuti Piemonte, Confservizi Nord Ovest, A2A Ciclo Idrico, SMAT, IRETI / ASM Vercelli e S.I.I. S.p.A. – Servizio Idrico Integrato del Biellese e Vercellese / Consorzio della Baraggia.
Questo panel sarà dedicato a uno degli aspetti più rilevanti per il futuro dell’acqua: la governance. Gestire il ciclo idrico significa infatti coordinare infrastrutture, investimenti, competenze, politiche pubbliche e servizi essenziali, con una visione capace di tenere insieme efficienza, sostenibilità e tutela dei territori.
Un evento per costruire connessioni
“Le Terre d’Acqua” non sarà soltanto un convegno, ma un’occasione per creare connessioni tra mondi diversi: pubblico e privato, ricerca e impresa, agricoltura e industria, ambiente e innovazione.
Il dialogo sarà moderato dal giornalista Giorgio Kaldor di Materia Rinnovabile, media partner dell’iniziativa insieme a Piemonte Economy.
A conclusione dei lavori, alle 13.00, è previsto un light lunch.
Il Gruppo Marazzato al centro del dialogo sulla sostenibilità
Con questa iniziativa, il Gruppo Marazzato conferma il proprio impegno nel promuovere occasioni di confronto dedicate alle grandi sfide ambientali del nostro tempo.
La gestione dell’acqua, così come quella dei rifiuti, delle bonifiche, delle emergenze ambientali e della tutela del territorio, richiede oggi una visione sistemica: non basta intervenire sui singoli problemi, ma è necessario costruire reti di competenze, responsabilità condivise e nuove prospettive di sviluppo.
“Le Terre d’Acqua” nasce proprio con questo spirito: offrire al territorio piemontese un momento di dialogo qualificato, concreto e orientato al futuro, in cui l’acqua diventa il filo conduttore per parlare di sostenibilità, innovazione e comunità.
